SIKU Project

 
prikley pear dried leaf-2.jpg

SIKU è una linea di gioielli realizzati in fibra di fico d’India. Le pale vengono raccolte dalle piantagioni nel pieno rispetto dell’ambiente in quanto sono parti della pianta che i coltivatori scartano alla fine della produzione. Queste pale vengono lasciate essiccare e poi sottoposte al processo di lavorazione. Il primo passo è la selezione, poi vengono ripulite da ogni genere di residuo, tagliate pezzo per pezzo, rifiniti, verniciati con prodotti atossici che vanno dalle vernici acriliche agli acquerelli steineriani e infine montate su anime d’acciaio.

 
 

Il Fico d’India in Sicilia

 
 

Il fico d’India nel tempo è diventato un simbolo territoriale, il cuore pulsante che fra canneti e agave rappresenta la bellezza della flora dell’isola. E’ come una sorta di impronta che  cresce persino sui tetti delle abitazioni in maniera spontanea, quasi selvaggia; per i siciliani sentirne la presenza significa ritrovarsi a casa. Ha un involucro spinoso che fa desistere dall’assaporarlo ma per i più temerari, che ne affrontano le spine, all’interno, gusteranno il suo cuore dolce e gradevole. Gli usi del Fico d’India sono infiniti, è ricco di fibre, di vitamine e di sali minerali, ne sono riconosciute le proprietà diuretiche, astringenti, antinfiammatorie, antiossidanti, gastro-protettive e cicatrizzanti. Nelle regioni mediterranee miti e aride, il fico d'india trova le sue condizioni climatiche ottimali. Questo perché i cactus convertono l'acqua in biomassa in modo efficiente e si adattano facilmente ai cambiamenti climatici, ecco perché questo tipo di coltivazioni sarà di notevole interesse per gli anni che seguiranno.

fico-dindia.jpg
 
 
 

La storia del Fico D’India

 
Mexican_flag.jpg

Il fico d'india che si trova in tutta la Sicilia è la specie Opuntia Ficus-Indica, detta anche Fico indiano Opuntia.L'origine del fico d'India è più probabile che si trovi nell'altopiano del Messico, dove si trovano i parenti genetici più vicini. Il riferimento risale anche agli Aztechi, che secondo la leggenda azteca, nel 1323, mostrarono una visione di un'aquila appollaiata su un fico d'india che mangiava un serpente. La visione indicava il luogo in cui avrebbero costruito il loro insediamento di Mexica. Gli Aztechi lo chiamavano "Nopalli" e lo consideravano come il loro simbolo. Ancora oggi il fico d'India appare sulla bandiera della Repubblica messicana.